that kid is never coming back

Max che abbraccia Melissa, posano come quelli nelle foto dei balli studenteschi. Max tira su la testa, ha un sorriso fiero, vestito di nero come sempre. Melissa fa l’occhiolino, ha le labbra a papera e la pancia di fuori, si era fatta fare il piercing all’ombelico ma l’aveva perso a una festa in piscina.

Milo a petto nudo con due sigarette in bocca, Melissa vestita come Max per Halloween, si era fatta prestare la sua giacca di jeans grigia. Milo con la bocca spalancata vicino a un’illustrazione dell’urlo di Munch che Max aveva in camera. Melissa che beve una birra sul divano di Tom, guarda fisso in camera con uno sguardo malizioso. Tom l’ultimo giorno di liceo sullo skate, con una Heineken in mano e una maglietta bianca su cui aveva scritto col pennarello “ce l’ho fatta”. Milo a casa sua che versa del gin nel bicchiere di Tom, Max imbronciato sul prato che tiene una viola tra le labbra, Milo nel buio della notte che fa il dito medio, Tom a braccia conserte che porta un paio di occhiali giganti rossi, gli scappa un sorriso, Melissa seduta sull’asfalto che guarda da un’altra parte, Milo che sorride nello specchietto retrovisore, Tom che fuma una canna sulla riva del fiume, Max che disegna allo skate park.

Max, Milo e Tom stesi uno sopra all’altro sul divano di Tom, ridono, hanno gli occhi chiusi.

Frank che nelle foto non c’era mai perché le faceva tutte lui.